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Translated ['src/pentesting-cloud/aws-security/aws-privilege-escalation/
This commit is contained in:
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- **Piano Dedicato**: Esegue su macchine virtuali dedicate con **fatturazione prevedibile** e supporta scalabilità manuale o automatica. Consente di eseguire più app sullo stesso piano, fornisce **isolamento di calcolo** e garantisce **accesso sicuro alla rete** tramite App Service Environments, rendendolo ideale per **applicazioni a lungo termine** che necessitano di allocazione costante delle risorse.
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- **Container Apps**: Consente di distribuire **app di funzione containerizzate** in un ambiente gestito, insieme a microservizi e API. Supporta librerie personalizzate, migrazione di app legacy e **elaborazione GPU**, eliminando la gestione del cluster Kubernetes. Ideale per **applicazioni containerizzate scalabili e basate su eventi**.
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### **Storage Buckets**
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### **Bucket di Archiviazione**
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Quando si crea una nuova Function App non containerizzata (ma si fornisce il codice da eseguire), il **codice e altri dati relativi alla Funzione saranno memorizzati in un account di Storage**. Per impostazione predefinita, la console web creerà un nuovo account per ogni funzione per memorizzare il codice.
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Quando si crea una nuova Function App non containerizzata (ma si fornisce il codice da eseguire), il **codice e altri dati relativi alla Funzione saranno memorizzati in un account di archiviazione**. Per impostazione predefinita, la console web creerà un nuovo account per ogni funzione per memorizzare il codice.
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Inoltre, modificando il codice all'interno del bucket (nei diversi formati in cui potrebbe essere memorizzato), il **codice dell'app verrà modificato con il nuovo e verrà eseguito** la prossima volta che la Funzione viene chiamata.
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@@ -28,7 +28,7 @@ Inoltre, modificando il codice all'interno del bucket (nei diversi formati in cu
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>
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> Maggiori informazioni su questo nella **sezione sull'escalation dei privilegi**.
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È anche possibile trovare le **chiavi master e delle funzioni** memorizzate nell'account di storage nel container **`azure-webjobs-secrets`** all'interno della cartella **`<app-name>`** nei file JSON che puoi trovare all'interno.
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È anche possibile trovare le **chiavi master e delle funzioni** memorizzate nell'account di archiviazione nel contenitore **`azure-webjobs-secrets`** all'interno della cartella **`<app-name>`** nei file JSON che puoi trovare all'interno.
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Nota che le Funzioni consentono anche di memorizzare il codice in una posizione remota semplicemente indicando l'URL.
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@@ -42,26 +42,26 @@ Utilizzando un trigger HTTP:
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> [!CAUTION]
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> Questo è molto interessante dal punto di vista di un attaccante poiché potrebbe essere possibile **pivotare verso reti interne** da una Function vulnerabile esposta a Internet.
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### **Impostazioni della Function App & Variabili d'Ambiente**
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### **Impostazioni della Function App e Variabili d'Ambiente**
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È possibile configurare variabili d'ambiente all'interno di un'app, che potrebbero contenere informazioni sensibili. Inoltre, per impostazione predefinita, le variabili d'ambiente **`AzureWebJobsStorage`** e **`WEBSITE_CONTENTAZUREFILECONNECTIONSTRING`** (tra le altre) vengono create. Queste sono particolarmente interessanti perché **contengono la chiave dell'account per controllare con PERMESSI COMPLETI l'account di storage contenente i dati dell'applicazione**. Queste impostazioni sono anche necessarie per eseguire il codice dall'Account di Storage.
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È possibile configurare variabili d'ambiente all'interno di un'app, che potrebbero contenere informazioni sensibili. Inoltre, per impostazione predefinita, le variabili d'ambiente **`AzureWebJobsStorage`** e **`WEBSITE_CONTENTAZUREFILECONNECTIONSTRING`** (tra le altre) vengono create. Queste sono particolarmente interessanti perché **contengono la chiave dell'account per controllare con PERMESSI COMPLETI l'account di archiviazione contenente i dati dell'applicazione**. Queste impostazioni sono anche necessarie per eseguire il codice dall'Account di Archiviazione.
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Queste variabili d'ambiente o parametri di configurazione controllano anche come la Funzione esegue il codice, ad esempio se **`WEBSITE_RUN_FROM_PACKAGE`** esiste, indicherà l'URL dove si trova il codice dell'applicazione.
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Queste variabili d'ambiente o parametri di configurazione controllano anche come la Funzione esegue il codice, ad esempio se **`WEBSITE_RUN_FROM_PACKAGE`** esiste, indicherà l'URL in cui si trova il codice dell'applicazione.
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### **Function Sandbox**
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### **Sandbox della Funzione**
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All'interno della sandbox linux il codice sorgente si trova in **`/home/site/wwwroot`** nel file **`function_app.py`** (se viene utilizzato python) l'utente che esegue il codice è **`app`** (senza permessi sudo).
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In una **funzione Windows** che utilizza NodeJS il codice si trovava in **`C:\home\site\wwwroot\HttpTrigger1\index.js`**, il nome utente era **`mawsFnPlaceholder8_f_v4_node_20_x86`** ed era parte dei **gruppi**: `Mandatory Label\High Mandatory Level Label`, `Everyone`, `BUILTIN\Users`, `NT AUTHORITY\INTERACTIVE`, `CONSOLE LOGON`, `NT AUTHORITY\Authenticated Users`, `NT AUTHORITY\This Organization`, `BUILTIN\IIS_IUSRS`, `LOCAL`, `10-30-4-99\Dwas Site Users`.
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### **Identità Gestite & Metadati**
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### **Identità Gestite e Metadati**
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Proprio come [**VMs**](vms/), le Funzioni possono avere **Identità Gestite** di 2 tipi: Assegnate dal sistema e Assegnate dall'utente.
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Proprio come [**VM**](vms/index.html), le Funzioni possono avere **Identità Gestite** di 2 tipi: Assegnate dal sistema e Assegnate dall'utente.
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L'**identità assegnata dal sistema** sarà un'identità gestita che **solo la funzione** a cui è assegnata potrà utilizzare, mentre le identità gestite **assegnate dall'utente** sono identità gestite che **qualsiasi altro servizio Azure potrà utilizzare**.
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L'**identità assegnata dal sistema** sarà un'identità gestita che **solo la funzione** che l'ha assegnata potrà utilizzare, mentre le **identità gestite assegnate dall'utente** sono identità gestite che **qualsiasi altro servizio Azure potrà utilizzare**.
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> [!NOTE]
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> Proprio come in [**VMs**](vms/), le Funzioni possono avere **1 identità gestita assegnata dal sistema** e **diverse identità assegnate dall'utente**, quindi è sempre importante cercare di trovare tutte se si compromette la funzione perché si potrebbe essere in grado di aumentare i privilegi a diverse identità gestite da una sola Funzione.
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> Proprio come in [**VM**](vms/index.html), le Funzioni possono avere **1 identità gestita assegnata dal sistema** e **diverse identità assegnate dall'utente**, quindi è sempre importante cercare di trovare tutte se si compromette la funzione perché si potrebbe essere in grado di aumentare i privilegi a diverse identità gestite da una sola Funzione.
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> Se non viene utilizzata un'identità gestita dal sistema ma una o più identità gestite dall'utente sono collegate a una funzione, per impostazione predefinita non sarà possibile ottenere alcun token.
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@@ -76,7 +76,7 @@ Nota che devi trovare un modo per **controllare tutte le Identità Gestite a cui
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> [!NOTE]
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> Nota che non ci sono permessi RBAC per dare accesso agli utenti per invocare le funzioni. L'**invocazione della funzione dipende dal trigger** selezionato quando è stata creata e se è stato selezionato un Trigger HTTP, potrebbe essere necessario utilizzare una **chiave di accesso**.
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Quando si crea un endpoint all'interno di una funzione utilizzando un **trigger HTTP**, è possibile indicare il **livello di autorizzazione della chiave di accesso** necessario per attivare la funzione. Sono disponibili tre opzioni:
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Quando si crea un endpoint all'interno di una funzione utilizzando un **trigger HTTP** è possibile indicare il **livello di autorizzazione della chiave di accesso** necessario per attivare la funzione. Sono disponibili tre opzioni:
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- **ANONYMOUS**: **Tutti** possono accedere alla funzione tramite l'URL.
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- **FUNCTION**: L'endpoint è accessibile solo agli utenti che utilizzano una **chiave di funzione, host o master**.
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@@ -84,8 +84,8 @@ Quando si crea un endpoint all'interno di una funzione utilizzando un **trigger
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**Tipo di chiavi:**
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- **Chiavi di Funzione:** Le chiavi di funzione possono essere predefinite o definite dall'utente e sono progettate per concedere accesso esclusivamente a **endpoint di funzione specifici** all'interno di una Function App consentendo un accesso più dettagliato sugli endpoint.
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- **Chiavi Host:** Le chiavi host, che possono essere predefinite o definite dall'utente, forniscono accesso a **tutti gli endpoint di funzione all'interno di una Function App con livello di accesso FUNCTION**.
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- **Chiavi di Funzione:** Le chiavi di funzione possono essere predefinite o definite dall'utente e sono progettate per concedere accesso esclusivamente a **specifici endpoint di funzione** all'interno di una Function App consentendo un accesso più dettagliato sugli endpoint.
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- **Chiavi Host:** Le chiavi host, che possono essere anch'esse predefinite o definite dall'utente, forniscono accesso a **tutti gli endpoint di funzione all'interno di una Function App con livello di accesso FUNCTION**.
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- **Chiave Master:** La chiave master (`_master`) funge da chiave amministrativa che offre permessi elevati, incluso l'accesso a tutti gli endpoint di funzione (incluso il livello di accesso ADMIN). Questa **chiave non può essere revocata.**
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- **Chiavi di Sistema:** Le chiavi di sistema sono **gestite da estensioni specifiche** e sono necessarie per accedere agli endpoint webhook utilizzati dai componenti interni. Esempi includono il trigger Event Grid e le Funzioni Durature, che utilizzano chiavi di sistema per interagire in modo sicuro con le rispettive API.
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@@ -99,12 +99,12 @@ Quando si crea un endpoint all'interno di una funzione utilizzando un **trigger
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Proprio come nei Servizi App, le Funzioni supportano anche l'autenticazione di base per connettersi a **SCM** e **FTP** per distribuire codice utilizzando un **nome utente e una password in un URL** fornito da Azure. Maggiori informazioni su questo in:
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{{#ref}}
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az-app-service.md
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az-app-services.md
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{{#endref}}
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### Distribuzioni Basate su Github
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Quando una funzione viene generata da un repo Github, la console web di Azure consente di **creare automaticamente un Workflow Github in un repository specifico** in modo che ogni volta che questo repository viene aggiornato, il codice della funzione venga aggiornato. In realtà, il file yaml dell'azione Github per una funzione python appare così:
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Quando una funzione è generata da un repo Github, la console web di Azure consente di **creare automaticamente un Workflow Github in un repository specifico** in modo che ogni volta che questo repository viene aggiornato, il codice della funzione venga aggiornato. In realtà, il file yaml dell'azione Github per una funzione python appare così:
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<details>
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@@ -192,7 +192,7 @@ package: ${{ env.AZURE_FUNCTIONAPP_PACKAGE_PATH }}
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```
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</details>
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Inoltre, viene creata un'**Identità Gestita** affinché l'azione di Github del repository possa accedere ad Azure. Questo avviene generando una credenziale federata sull'**Identità Gestita** che consente all'**Emittente** `https://token.actions.githubusercontent.com` e all'**Identificatore del Soggetto** `repo:<org-name>/<repo-name>:ref:refs/heads/<branch-name>`.
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Inoltre, viene creata un'**Identità Gestita** affinché l'azione di Github del repository possa accedere ad Azure con essa. Questo avviene generando una credenziale Federata sull'**Identità Gestita** che consente all'**Emittente** `https://token.actions.githubusercontent.com` e all'**Identificatore del Soggetto** `repo:<org-name>/<repo-name>:ref:refs/heads/<branch-name>`.
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> [!CAUTION]
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> Pertanto, chiunque comprometta quel repository sarà in grado di compromettere la funzione e le Identità Gestite ad essa collegate.
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@@ -249,7 +249,7 @@ curl "https://newfuncttest123.azurewebsites.net/admin/vfs/home/site/wwwroot/func
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# Get source code
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az rest --url "https://management.azure.com/<subscription>/resourceGroups/<res-group>/providers/Microsoft.Web/sites/<app-name>/hostruntime/admin/vfs/function_app.py?relativePath=1&api-version=2022-03-01"
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```
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## Escalation dei privilegi
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## Elevazione dei privilegi
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{{#ref}}
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../az-privilege-escalation/az-functions-app-privesc.md
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Reference in New Issue
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